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	<title>Vermentino | Torre a Cenaia Journal</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Torre a Cenaia</description>
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		<title>Italian Grape Ale, alla scoperta della prima birra &#8220;Made In Italy&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 08:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Birra]]></category>
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					<description><![CDATA[Qual è il primo genere di birra nato in Italia e per l'Italia?
Andiamo alla scoperta delle Italian Grape Ale, cioè dell'affascinante e variopinto universo delle brassificazioni con uva o mosto di vino!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, nel 2015, il BJCP – ovvero il <a href="https://www.bjcp.org/"><strong>Beer Judge Certification Program</strong></a>, cioè l’unico ente internazionale legiferante in tema brassicolo – ha inserito in appendice alle proprie <em>Style guidelines</em> le <strong>Italian Grape Ale</strong>, le reazioni nel Bel Paese sono state varie.</p>
<p>In molti hanno brindato al primo genere “Made In Italy”; tanti lo hanno celebrato come esito naturale di ciò che stava già avvenendo, in Italia, da quasi un decennio; ma c’è stato anche chi, come il celeberrimo <a href="https://www.lucianopignataro.it/a/teo-musso-birra-artigianale-italiana/106384/"><strong>Teo Musso</strong>, si è scagliato in invettive contro questa “pagliacciata”</a> (usiamo un termine più gentile) perché – a suo dire – vino e birra sono due mondi da tenere, elegantemente e con buon gusto, ben distanti. O meglio, lui stesso ha a lungo sperimentato un ibrido tra i due nettari, ma un conto è ammostare e bollire, un altro identificare un paese come il nostro, degnissimo in fatto di alcolici, in un “esperimento” simile (e commercializzarlo addirittura!).</p>
<p>Checché ne pensasse Musso, nel giro di appena un paio d’anni le IGA hanno conquistato birrofili italiani e non solo, vuoi per la straordinaria versatilità del genere, vuoi per il ricchissimo substrato di vitigni a disposizione dei mastri birrai nostrani, che hanno potuto così dare fondo alla propria frizzantissima creatività.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1773 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/vineyard-vermentino.jpg" alt="" width="1500" height="849" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/vineyard-vermentino.jpg 1500w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/vineyard-vermentino-768x435.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ma che cos’è, esattamente, una Italian Grape Ale?</strong></h3>
<p>Si tratta di una Ale ottenuta aggiungendo, in ebollizione, uva o mosto, che a sua volta può essere fresco oppure cotto. Nessuna specifica sui <em>blend</em> di vitigni: ognuno può fare ciò che vuole.<br />
In questa estrema libertà e varietà sta l’essenza del genere, che trova la sua ragione d’essere – secondo lo stesso BJCP – nell’essere <strong>fuori dalle righe</strong> della “normale” produzione di un birrificio artigianale. Nell’incontro tra vino e birra sta tutta l’italianità del genere; nello straordinario panorama dei vitigni del Bel Paese sta invece il <strong>carattere specifico di territorialità</strong> che ogni IGA va di volta in volta a incarnare. Insomma, è uno stile un po’ “pazzo”, ma che proprio per questo può rappresentare al meglio il variegato, brillante e promettente panorama brassicolo italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Qual è il profilo sensoriale di una Italian Grape Ale?</strong></h3>
<p>Ciò detto, va da sé che <strong>le IGA si differenzino molto le une dalle altre</strong>, a seconda del tipo di mosto e di uve impiegate – senza considerare i malti e, quando utilizzati, i cereali non maltati, anch’essi ammessi al genere.<br />
In linea generale, <strong>l’apporto del mosto e dell’uva è discreto o medio</strong>: a seconda dei vitigni, il profilo aromatico varia moltissimo, ma non sarà inusuale percepire <strong>i sentori tipici delle varietà</strong>, ai quali si aggiungeranno ulteriori <strong>sfumature fruttate</strong> dovute all’esterificazione dei lieviti apportati dal mosto.<br />
Frequenti sono i <strong>toni aciduli</strong>, che rendono le IGA estremamente beverine, soprattutto se ottenute con uve a bacca bianca. Non è raro che la <strong>dolcezza</strong> dovuta alle note fruttate e all’apporto zuccherino del mosto, la <strong>carbonazione</strong> sopra le righe e una più spiccata acidità creino un mix a dir poco irresistibile, che rende le IGA un genere per lo più “estivo”, godibilissimo al pari (anzi meglio) di una bollicina da metodo classico.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1770 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago.jpg" alt="" width="1080" height="622" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago.jpg 1080w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago-768x442.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h3><strong>Il nostro esito “naturale”</strong></h3>
<p>Prendi una grande Tenuta toscana, da secoli votata alla viticoltura. Prendi un piccolo birrificio agricolo artigianale sorto, nemmeno un lustro fa, in un vecchio casolare di questa Tenuta. Prendi ettari di vigne a bacca bianca, affacciati su un lago e spesso battuti dal vento di mare; prendi ettari ed ettari di orzo. Prendi la mente effervescente di due giovani imprenditori e il resto viene da sé, nel modo – appunto – più naturale che ci sia.</p>
<p>È così che nasce la <a href="http://www.j63.it/wp-content/uploads/2018/03/JLpis_Scheda-tecnica.jpg"><strong>JLips</strong></a>, la <em>Italian Grape Ale</em> del <a href="http://www.j63.it/">Birrificio Agricolo Artigianale J63</a> o, meglio, di casa <a href="http://www.torreacenaia.it/">Torre a Cenaia</a>. Il vitigno principe della Tenuta, il <a href="https://www.torreacenaianews.it/lungo-viaggio-vermentino/"><strong>Vermentino</strong></a>, incontra l’orzo della Tenuta stessa e, senza uscire dai suoi confini, dà vita a una birra esclusiva, <strong>la prima <em>Italian Grape Ale</em> a chilometro zero, che unisce “birra” e “vino” della stessa azienda agricola in cui viene prodotta</strong>.</p>
<p><iframe width="838" height="471" src="https://www.youtube.com/embed/5Za6uarrWJo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Quando la birra nasce dal vento</strong></h3>
<p><em>Lips</em> significa <strong>Libeccio</strong>, il vento che rende i vigneti di Torre a Cenaia un <em>terroir</em> di eccellenza per la coltivazione dei vitigni a bacca bianca. Dagli stessi filari da cui si ricava il mosto per la JLips, composti da piante che hanno raggiunto la maturità e che, grazie a questo, distillano le migliori essenze del territorio, si produce il <a href="http://www.torreacenaia.it/cenaja-vermentino-2017-bio/"><strong>Cenaja Vermentino</strong></a>, vero e proprio <em>Grand Cru</em> della Tenuta.<br />
Il vento, che spira dalla vicina costa tirrenica, apporta una decisa carica minerale, già tipica del Vermentino, che si percepisce chiaramente anche nella JLips. Il greco antico del nome è un omaggio alla figura di <a href="http://www.j63.it/la-storia/"><strong>Julia, Santa Giulia</strong></a>, alla quale sono dedicati il birrificio e l’intera gamma di birre prodotte.</p>
<p>La <a href="http://www.j63.it/wp-content/uploads/2018/03/JLpis_Scheda-tecnica.jpg"><strong>JLips</strong> </a>ha un colore giallo dorato e un aspetto leggermente velato. La schiuma è bianca, fine, compatta e persistente. Al naso, rivela freschissime note floreali, profumi di uva e frutta a polpa bianca; decisa è la nota minerale apportata dal mosto di Vermentino. In bocca, il gusto è lievemente maltato, con sentori di frutta a polpa bianca, aromi erbacei e minerali. Abboccata e fresca, la <em>Italian Grape Ale </em>del Birrificio J63 si rivela una birra “estiva”, da provare con formaggi freschi e di media stagionatura, frittate, cannelloni e piatti a base di pesce.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1784 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web.jpg" alt="" width="1999" height="1334" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web.jpg 1999w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web-768x513.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1999px) 100vw, 1999px" /></p>
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		<title>Il lungo viaggio del Vermentino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 16:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia del Vermentino è la storia di un lungo viaggio per mare. Nessuno sa con esattezza dove e quando sia nato questo eclettico, straordinario vitigno. Spagna, Portogallo, Francia Meridionale, Corsica, Sardegna o Liguria: pur non riuscendo a capire quale area lo abbia visto fruttificare per prima, è evidente come la sua culla sia il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia del Vermentino è la storia di un lungo viaggio per mare.<br />
<strong>Nessuno sa con esattezza dove e quando sia nato</strong> questo eclettico, straordinario vitigno. <strong>Spagna, Portogallo, Francia Meridionale, Corsica, Sardegna o Liguria</strong>: pur non riuscendo a capire quale area lo abbia visto fruttificare per prima, è evidente come la sua culla sia il Mediterraneo occidentale, l’antico Mare dei <em>Tursenoi</em> e dei <em>Ligures</em>. Sarà forse un caso che alligni, ancora oggi, dove sopravvivono le tracce dell’antichissima cultura megalitica e, successivamente, ligure ed etrusca? Probabilmente no, ma questa è un’altra lunga storia ancora da scrivere.</p>
<div id="attachment_1766" style="width: 1510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1766" class="size-full wp-image-1766" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Dioniso-attraversa-il-mare.jpg" alt="" width="1500" height="1474" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Dioniso-attraversa-il-mare.jpg 1500w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Dioniso-attraversa-il-mare-768x755.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Dioniso-attraversa-il-mare-60x60.jpg 60w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><p id="caption-attachment-1766" class="wp-caption-text">Dioniso attraversa il mare per diffondere la Vite e il Vino. Raffigurazione su kylix, da Vulci</p></div>
<p>Identificato con vari nomi, a seconda delle regioni in cui lo ritroviamo – <em>Listan d’Andalusia</em>, <em>Codega</em>, <em>Malvasia Grossa</em>, <em>Carbesso</em>, <em>Pigato</em>, <em>Pizzamosca</em>, <em>Furmentin</em> e <em>Favorita</em> – <strong>compare per la prima volta come <em>Vemettino</em> in Corsica</strong> e, successivamente, nella seconda metà dell’Ottocento, lo ritroviamo nella vicina <strong>Sardegna</strong> e, poco dopo<strong>, in Toscana con il nome odierno, <em>Vermentino</em></strong>.</p>
<p>Lo sappiamo, la “storia” è tale solo grazie alla parola, alla narrazione, ai nomi. E allora, <strong>consideriamo la vera origine di questo vitigno, per come lo consideriamo oggi, in Corsica</strong>. Possiamo immaginare che sia giunto sull’isola da occidente, dalla Penisola Iberica o dalla Francia, adattandosi fin da subito alle sue coste di granito impervio, roventi sotto il sole ma rinfrescate dai forti venti; chissà che non sia sbarcato per la prima volta ad Ajaccio o a Cargese, a Galeria oppure a Calvì o, ancora, nella suggestiva baia di San Fiorenzo. Poi, dalla grande isola allora toscana, terra di briganti e montanari, sarà subito sceso a sud, nella vicina Gallura e, contemporaneamente, sarà approdato in Toscana e in Liguria, attraverso i frequenti bastimenti che facevano la spola, allora come nei secoli precedenti, con il <em>Portus Pisanus</em> e il <em>Portus Lunae</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1765" style="width: 556px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1765" class="size-full wp-image-1765" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vermentino-Gallesio.jpg" alt="" width="546" height="760" /><p id="caption-attachment-1765" class="wp-caption-text">Il Vermentino raffigurato nella celebre opera di Giorgio Gallesio, &#8220;Pomona Italiana&#8221;</p></div>
<p>Di questi suoi sconosciuti viaggi per mare, oggi si è persa traccia e non possiamo che ricostruirli per ipotesi. <strong>Due le scuole di pensiero: la prima che ritiene che tutto sia cominciato in Spagna o in Portogallo, per la precisione nell’arcipelago di Madeira; la seconda che vede l’origine del ceppo in Liguria</strong>, terra dalle caratteristiche estreme, in cui questo tenace vitigno avrebbe avuto la funzione di pioniere, ripercorrendo poi i mari e le terre in direzione inversa a quanto detto prima, cioè da est a ovest.</p>
<p>Come che stiano le cose, ciò che più colpisce del Vermentino è la <strong>straordinaria capacità di adattamento</strong>: è una pianta in grado di acclimatarsi in vari territori, anche molto diversi tra loro, ma che mantiene intatte le proprie caratteristiche identitarie. Si adatta ovunque, purché nei <strong>climi temperati delle coste mediterranee</strong>, su terreni preferibilmente drenanti e alla larga dal gelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dove si coltiva, oggi?</h3>
<p>Il Vermentino predilige un <strong>clima ventoso, secco e preferibilmente caldo e soleggiato</strong>. Rifugge il freddo, che può comprometterne seriamente lo sviluppo vegetativo.<br />
<strong>Il terreno ideale è ricco di minerali e di sedimenti rocciosi</strong>, che lo rendono drenante e scongiurano la piaga del marciume radicale. Per questo, ama notoriamente le coste granitiche della Spagna e della Corsica, o i ciglioni marmiferi della costa apuana tra la Toscana e la Liguria. Un terreno così fatto garantisce una buona resa del vitigno e una <strong>maturazione abbastanza tardiva</strong>.<br />
Si presta a <strong>terreni sia collinari sia pianeggianti</strong>, purché caratterizzati da un substrato drenante e da un clima ventilato; la discriminante che ne determina una buona coltivazione è, solitamente, la<strong> vicinanza al mare</strong>.</p>
<p>Storicamente, la vinificazione ne ha prodotto numerose varianti, prima su tutte il <strong>passito</strong>; oggi si preferisce invece a <strong>vinificarlo in purezza, secco</strong>.</p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1770" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago.jpg" alt="" width="1080" height="622" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago.jpg 1080w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago-768x442.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></h3>
<h3></h3>
<h3>Il Vermentino in Italia</h3>
<p>Tre sono le grandi aree in cui si fruttifica il Vermentino in Italia: qui si è “specializzato” e, soprattutto, ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti Di Origine.</p>
<ul>
<li><strong>Vermentino sardo</strong>: vino bianco che si distingue per una spiccata corposità, per la forte aromaticità e per una gradazione alcolica importante; i profumi distintivi sono quelli della macchia mediterranea e degli agrumi;</li>
<li><strong>Vermentino ligure</strong>: vino bianco fresco e fruttato, contraddistinto da spiccate note di frutta a polpa bianca – pesca, mela – e da sfumature erbacee di fiori di campo, salvia e ginestra; la gradazione alcolica è solitamente modesta;</li>
<li><strong>Vermentino toscano</strong>: vino bianco di grande freschezza e dalla spiccata e gradevole mineralità; al naso è contraddistinto da caratteristici sentori agrumati, note minerali e ammandorlate; non è rara una buona acidità e la gradazione alcolica è solitamente di media intensità.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1349 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino.jpg" alt="" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h3>
<h3></h3>
<h3>L’anima del Vermentino</h3>
<p>Al di là delle differenze determinate dai vari territori di coltivazione, il Vermentino conserva una forte “anima” gustativa identitaria, che lo rende un grande vino bianco italiano, estremamente espressivo.</p>
<ul>
<li><strong>Il colore</strong> sembra nascere dalla luce del mediterraneo, dalle sue diafane fioriture che si perdono nei riverberi del mare: il calice appena riempito restituisce una nuance <strong>giallo paglierino</strong>, con <strong>riflessi verde chiaro</strong> più o meno intensi.</li>
<li><strong>Il profumo</strong> è penetrante come quello della macchia in primavera dopo una pioggia: <strong>note floreali e fruttate</strong> che fanno pensare ai fiori di campo, alla ginestra, alla pesca gialla e al melone, agli agrumi e, lasciandolo respirare più a lungo, alle erbe aromatiche come il rosmarino, la salvia, l’elicriso.</li>
<li><strong>Al palato</strong> mostra una <strong>profondità gustativa ricca e molto equilibrata</strong>, supportata da una <strong>buona acidità</strong> che lo rende estremamente beverino. L’ingresso in bocca è rotondo e morbido, talvolta anche abboccato, il sapore è <strong>secco</strong> con delicate <strong>note minerali</strong>, spesso esaltate da un <strong>retrogusto amarognolo</strong> sul finale, che predispone subito la bocca a un nuovo sorso, a un nuovo boccone.</li>
</ul>
<p>La <strong>temperatura di servizio</strong> suggerita, per non perdere la sua ricchezza espressiva, è mediamente <strong>tra gli 8 e i 10 °C</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quali abbinamenti nel piatto?</h3>
<p>Così come in terra, anche nel piatto il Vermentino rivela la sua <strong>straordinaria versatilità</strong> e una facilità di abbinamento che lo rende ideale per molte tipologie di piatto.<br />
Dai <strong>formaggi non stagionati</strong> ai <strong>salumi di lieve intensità</strong> <strong>gustativa</strong>, dai <strong>risotti</strong> alle <strong>frittate</strong>, ai piatti a base di <strong>funghi</strong> e di <strong>carni bianche</strong>. È il compagno ideale anche del <strong>tartufo</strong> e delle sue declinazioni, soprattutto se si tratta di un vermentino toscano di più intensa struttura.<br />
Ma è con i piatti a base di pesce che trova la sua apoteosi: <strong>crostacei</strong>, in particolare <strong>astice </strong>e<strong> aragosta</strong>, <strong>pesce crudo</strong>, <strong>bottarga</strong>, <strong>frutti di mare</strong> e <strong>polpo</strong>, <strong>risotto alla pescatora</strong> e al nero di seppia, <strong>pesce alla griglia</strong>. Senza dubbio, il Vermentino è un vitigno che nasce dal mare e per il mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1781 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Cenaja_CTI.jpg" alt="" width="1280" height="800" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Cenaja_CTI.jpg 1280w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Cenaja_CTI-768x480.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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		<title>The sea in the soil, that’s  the super Vermentino Cenaia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Esther Filippone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 15:46:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[At Torre a Cenaia the wind is at home,  the air is always moving and gives life to everything,  even a  soul to the cypress and oak trees, fields and vineyards; it sweeps  the sky making it blue with drawn  high white clouds grazing slowly on the horizon as it happens in the best  “on [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>At <strong>Torre a Cenaia</strong> the <strong>wind</strong> is at home,  the air is always moving and gives life to everything,  even a  soul to the cypress and oak trees, fields and vineyards; it sweeps  the sky making it blue with drawn  high white clouds grazing slowly on the horizon as it happens in the best  “on the road” movies.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1418" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/11/Villa-Valery-Torre-a-Cenaia.jpg" alt="" width="1200" height="822" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/11/Villa-Valery-Torre-a-Cenaia.jpg 1200w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/11/Villa-Valery-Torre-a-Cenaia-768x526.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />On this valley sheltered by the <strong>Pisan mountains</strong> and the <strong>hills of Livorno</strong>, a green corridor between the sea and the plain of Florence,  the wind works incessantly  and our vineyards know this very well…they receive the best benefits.  When it blows from the west, most of the time, <strong>the air is buzzy and salty</strong>, the  lungs seem to swell and the vine leaves glow in sharper reflexes: it is the time when the sea is spreading inland. If you feel the <strong>smell of salt and sun</strong> in the air, even in winter  you can bring to your mind  the summer.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1277" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Vigna-Torre-a-Cenaia.jpg" alt="" width="1024" height="667" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Vigna-Torre-a-Cenaia.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Vigna-Torre-a-Cenaia-768x500.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Vigna-Torre-a-Cenaia-207x136.jpg 207w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Vigna-Torre-a-Cenaia-260x170.jpg 260w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>The terroir in Torre a Cenai</strong>a, suited to viticulture since the time when the estate was owned by the <strong>noble Florentine family of Pitti</strong>, is perfect for the grape <strong>Vermentino</strong> because of its unique geographical position: the sea breezes, there channeled by the natural barrier of the Pisan Mountains,  destroy the typical humidity of the inland and create  an <strong>ideal microclimate, mild and with a good thermal excursion,</strong> corroborating the effect of a soil tending to silty, rich in skeleton and minerals.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1560" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/San_Rossore_Apuane.jpg" alt="" width="650" height="450" /></p>
<p>The Vermentino is in fact a <strong>&#8220;coastal&#8221; vine</strong> that comes from the sea and through it reached the areas where today is at its best. Originally probably Aegean, like the mythical Pelasgians, it reached our shores in ancient times, perhaps led by the first <strong>Greek settlers</strong>. Contrary to popular belief, Sardinia was not the first Italian region that hosted it at first but it was Liguria, a region with very steep coasts, rare pieces of land clinging to the rock overlooking the sea which  were the ideal place for the first engraftment on <strong>Italian soil</strong>, supported  also by the work of tireless people at the same time of sea and land as only the Ligurian can be. From there, by sea, Vermentino reached Sardinia and Tuscany and, centuries later, also came from the coast in our valleys.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1558" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/mar_tirreno_01.png" alt="" width="383" height="427" /></p>
<p>Its <strong>big bunches with cylindrical-pyramidal shape</strong> are now part of the DNA of our estate  and paint with gold the vines during the ripening period, when the <strong>big round berries, thick-skinned</strong>, stand out against the <strong>deep green of vine leaves</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-835" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva.jpg" alt="" width="1000" height="665" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva.jpg 1000w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>And it is just in the days when the salty breeze comes from the <strong>Tyrrhenian sea</strong>  from west that it is felt the only important truth of this land, the inner meaning of the work of all generations that here have alternated over the centuries. It &#8216;s the beauty contained in the smells and flavors concentrated in a special wine, we are  lucky to be here and be able to enjoy everything: the <strong>wine is the poetry of the earth</strong>, and that&#8217;s what we try to convey to you, striving to imprison all this Beauty in a &#8220;simple&#8221; bottle.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-836" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Cenaja-Vermentino.jpg" alt="" width="567" height="702" /></p>
<p>It is thanks to great work and attention to wine-making processes,  from the management of the vineyards in the <strong>30 hectares dedicated</strong> of the estate, to the patient conduct of the cellar of <strong>Roshan Abenaim</strong> under the direction of the renowned winemaker <strong>Ms Graziana Grassini, &#8220;pink pride&#8221; of Italian wine</strong> and curator of major labels such as Sassicaia; every action is conducted with <strong>meticulous zeal and</strong> the <strong>meticulous passion</strong> that naturally arises when you understand to be in front of the great things.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1559" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/graziana-grassini.jpg" alt="" width="592" height="566" /></p>
<p>The practice of <strong>late harvesting,</strong> <strong>between the second and third week of September</strong>, gives the Cenaja Vermentino a good balance between acidity and aromas, and a partial aging in oak barrels gives it an important structure, floral aromas and a fresh, velvety and enveloping taste.  This is the essence of Torre a Cenaia, the soul of our land that hides in itself the secrets of the nearby sea and tells of distant lands but also nearby; this wine reminds us of the trips we have traveled over thousands of years to get here, and slyly suggests that the horizons are more open than they seem.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1350" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano.jpg" alt="" width="1024" height="693" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano-768x520.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Here&#8217;s how <strong>the green hills of Pisa and Livorno</strong> can witness the arrival of the sea into dry land, and we can savor the emotions whenever we want. We just have to grab the right bottle, hold a corkscrew and capture the scents…as soon as the Vermentino will be free from the oppression of the cork, the sea breeze will return to open us wide breath.  The Cenaja Vermentino has obtained the <strong>IGP designation</strong> and is made of <strong>100% Vermentino</strong> grapes.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1126" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/03/Vermentino.jpg" alt="" width="702" height="1054" />The harvest takes place between the second and third week of September; vinification requires destemming  and cold maceration, fermentation at controlled temperatures in stainless steel tanks for approximately 20-30 days, and finally, aging on the lees for 3 months. It is aged for 90% in <strong>vitrified cement tank</strong>s and for the remaining 10% in <strong>oak barrels</strong> for 12 months; then it rests in the bottle for another eight months. It has a <strong>bright straw yellow color</strong> with strong<strong> greenish reflections</strong>, a very intense and persistent  bouquet with marked floral notes, fine and elegant. The taste is fresh, fruity, velvety, enveloping; it is full-bodied, smooth and balanced. The alcohol content is 13 degrees</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1561" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/12742605_548742568636180_3645918378369699758_n.jpg" alt="" width="640" height="425" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/12742605_548742568636180_3645918378369699758_n.jpg 640w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/12742605_548742568636180_3645918378369699758_n-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/12742605_548742568636180_3645918378369699758_n-207x136.jpg 207w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2017/03/12742605_548742568636180_3645918378369699758_n-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Let the harvest 2016 begin!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Esther Filippone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 10:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foreign Friends]]></category>
		<category><![CDATA[excellent vintage]]></category>
		<category><![CDATA[hand made]]></category>
		<category><![CDATA[harvest 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Moscato]]></category>
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		<category><![CDATA[oenologist Graziana Grassini]]></category>
		<category><![CDATA[Roshan Abenaim]]></category>
		<category><![CDATA[several hectares]]></category>
		<category><![CDATA[table wine]]></category>
		<category><![CDATA[Torre a Cenaia]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[wine rackings]]></category>
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					<description><![CDATA[Roshan Abenaim runs up and down the rows of vines in the warm light of the early morning. The air is still buzzing from the night before &#8211; September is coming up &#8211; and it is a pleasure to walk along  the side of the sunny vineyard. The parched land crackles under the soles, the [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Roshan Abenaim runs up and down the rows of vines in the warm light of the early morning. The air is still buzzing from the night before &#8211; September is coming up &#8211; and it is a pleasure to walk along  the side of the sunny vineyard. The parched land crackles under the soles, the drought of the past month has been felt; although this summer has been milder  than the previous one, the sky has been very poor of water in August and the campaign has suffered a lot thereof.</p>
<p>Good for the grapes, this sun has pushed the accelerator on aromas and flavors; certainly a bit  of rain would have been a godsend in recent weeks, as it would have been enough to awaken even more bunches and prepare the ground for the new season. But the season has worked well, and this strong temperature range between day and night of the previous days was providential. This vintage promises to be excellent, probably not as memorable as the one of 2015, but by working with the right knowledge, we will achieve good results this year in terms of quantity and quality.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1349" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino.jpg" alt="Filari di vermentino" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Filari-di-vermentino-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>The winemaker, off and on, takes a grape and tastes it: he exalts the sweetness of some vineyards, and says that we still have to wait few days before picking others. He shows us the little Moscato, already sunny brown, and large bunches of Vermentino between the green and the blond colour.</p>
<p>Following the precious guidelines of the oenologist Graziana Grassini and observing the results of the last analysis, we decide to start now with the harvest and beginn with Moscato, a grape used in Torre a Cenaia for the production of table wine; it will soon be the turn of Vermentino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1350" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano.jpg" alt="Vendemmia a mano" width="1024" height="693" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano-768x520.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Vendemmia-a-mano-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Thus, the scissor start to cut, many lizards flee from the vine leaves still numbed from the cool of the night and we fill up the first red boxes. This first phase of the harvest is hand made; then the machines will intervene, when the work will be more pressing and it will necessary to act quickly on several hectares to get the best out of the vine and do not miss the most precious moment.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1351" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Al-via-la-vendemmia.jpg" alt="Al via la vendemmia" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Al-via-la-vendemmia.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Al-via-la-vendemmia-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Al-via-la-vendemmia-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/08/Al-via-la-vendemmia-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>We leave everyone to his work and we return to the office; the air becomes more and more hotter…it’s august… but we already imagine the scent of this ancient square at the threshold of autumn, when  the vats will be filled and the first wine rackings will  anticipate impressions and opinions on the new vintage.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Flan of cardoons and fat bacon with crispy artichoke heart lying on creamed pecorino cheese with soft paste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Esther Filippone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 11:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foreign Friends]]></category>
		<category><![CDATA[artichokes]]></category>
		<category><![CDATA[Cenaja Vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[Flan of cardoons]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino cheese]]></category>
		<category><![CDATA[tuscan wine]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[wine]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; We prepare in this order: 1) Pecorino cheese fondue Put butter in a casserole in water bath, fresh milk, pecorino cheese with soft paste without rind and chopped coarsely and let everything melt slowly. Once you have a more fluid mass, mix homogeneously  with an immersion blender 2) Flan of cardoons Remove the outside [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>We prepare in this order:</p>
<p>1) <strong>Pecorino cheese fondue</strong></p>
<p>Put butter in a casserole in water bath, fresh milk, pecorino cheese with soft paste without rind and chopped coarsely and let everything melt slowly. Once you have a more fluid mass, mix homogeneously  with an immersion blender</p>
<p>2) <strong>Flan of cardoons</strong></p>
<p>Remove the outside part of cardoons with a vegetable peeler and put them to boil. Once cooked, mix and subsequently amalgamate them with fresh eggs of the highest quality and 24 months seasoned parmesan cheese; if the mass is too fluid, add a little bread crumbs. Take now some buttered molds with few breadcrumbs inside, fill them with the mixture and bake in preheated oven at 160 ° C for about 30-35 minutes.</p>
<p>3) <strong>Tender heart of crispy artichoke</strong></p>
<p>Remove the outside part of the artichokes, keep the stem and clean it with a potato peeler. Cut them in half in the longitudinal direction and from each half you derive 4 cloves. Immerse them in a not too thick batter made with agricultural beer JRubra and stone-ground flour of the Consortium of Santa Luce, finally fry them at 170 ° C in hot oil for about 50 seconds.</p>
<p>Take a deep dish, put in it first fondue, the flan in the central position and finally the crispy artichokes.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1016" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/12/Cardo-gobbo.jpg" alt="Cardo gobbo" width="986" height="400" /></p>
<p>Enjoy this delicious dish with <strong>Vermentino Cenaja</strong>:</p>
<p>NAME: Vermentino I.G.T. Tuscan Coast</p>
<p>GRAPES: 100% Vermentino</p>
<p>HARVEST: second, third week in September.</p>
<p>VINIFICATION: destemming, cold maceration, fermentation at controlled temperature in stainless steel tanks for 20-30 days. Aging on the lees for three months. Ageing: 90% in cement tanks, 10% in oak barrels for 12 months.</p>
<p>AGING: in bottle: 8 months</p>
<p>ALCOHOL: 13%</p>
<p>TASTING NOTES: Straw yellow with strong greenish reflections. Very intense and persistent with distinct floral notes, fine and elegant. Taste fresh, fruity, velvety, with a good body, soft and balanced.</p>
<p>FORMATS: 750 ml.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1126" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/03/Vermentino.jpg" alt="Vermentino" width="702" height="1054" /></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Torre a Cenaia debutta a Sanremo 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 09:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Popolare di Lajatico]]></category>
		<category><![CDATA[Cenaja Vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Pontedera]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[La Cittadella Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo 2016]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Ariston]]></category>
		<category><![CDATA[Valdera]]></category>
		<category><![CDATA[Vermentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Proprio così! Grazie al progetto “Sapori d’Autunno sbarca a Sanremo”, edizione speciale della kermesse pontederese “Sapori d’Autunno” che lo scorso novembre ha riscosso un forte successo già dalla prima edizione, insieme a un’equipe di 19 aziende della Valdera, fiore all’occhiello della produzione enogastronomica del territorio, andremo alla conquista dei big dell’Ariston. Ideato e curato dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Proprio così! Grazie al progetto “Sapori d’Autunno sbarca a Sanremo”, edizione speciale della kermesse pontederese “Sapori d’Autunno” che lo scorso novembre ha riscosso un forte successo già dalla prima edizione, insieme a un’equipe di 19 aziende della Valdera, fiore all’occhiello della produzione enogastronomica del territorio, andremo alla conquista dei big dell’Ariston.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ideato e curato dal giornalista Enrico Bimbi, da sempre impegnato nella promozione dell’enogastronomia del nostro territorio e non solo, il progetto è guidato dall’amministrazione comunale di Pontedera in collaborazione con l’Associazione Life For Music e realizzato grazie al generoso contributo di La Cittadella Caffè e della Banca Popolare di Lajatico.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1045" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/01/Sapori-dAutunno-a-Sanremo.jpg" alt="Sapori d'Autunno a Sanremo" width="1000" height="606" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/01/Sapori-dAutunno-a-Sanremo.jpg 1000w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/01/Sapori-dAutunno-a-Sanremo-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’obiettivo è offrire le nostre eccellenze ai grandi della musica italiana, ai giornalisti, alle case discografiche e ai loro entourage. Per far questo, grazie all’importante contribuito e al sostegno di Radio Bruno, sarà messa a nostra disposizione l’Area Style dell’Hotel Royal di Saremo, location riservata ai protagonisti dell’Ariston, dove ogni giorno della rassegna musicale potranno rilassarsi, liberi dall’assillo della stampa e dei fan, degustando i nostri prodotti.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sostenuta dall’entusiasmo dello stesso Bimbi, Torre a Cenaia parteciperà all’iniziativa offrendo la propria linea di vini più prestigiosi ovvero il Cenaja Vermentino, il Torre del Vajo, blend di Sangiovese Cabernet-Sauvignon e Syrah, e il vino passito Dolce Peccato a base di Trebbiano. Portare il proprio vermentino in terra di rinomati vermentini quale è la Liguria non sarà una sfida da poco, ma il Cenaja Vermentino 2013, forte dei riconoscimenti ricevuti tra i quali la Gran Menzione di Vinitaly 2015, non avrà timore di andare direttamente “nella tana del lupo”!</span></p>
<p class="p1">
<p class="p1"><span class="s1">La squadra dei “big” della Valdera, oltre a Torre a Cenaia e agli sponsor, è composta da:</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">per i vini: Azienda Agricola Conte Aldobrando degli Azzoni Avogadro, Fattoria Varramista, Tenuta Lunelli, Tenuta L’Agona, Tenuta di Ghizzano, La Spinetta Casanova</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">per l’olio extravergine di oliva: Val di Lama, Col di Conca</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">per la norcineria: Macelleria Desideri, Macelleria Maranelli, Norcineria Sergio Falaschi</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">per i formaggi: Formaggi della Famiglia Busti, Fattoria Lischeto</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">per la pasta: Pastificio Caponi, Pastificio Martelli</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">infine Azienda Agricola Biologica Floriddia per la selezioni di grani antichi e per il pane, e Chocolat, fiore all’occhiello della pasticceria pontederese eletta Prima Cioccolateria d’Italia da “Il Sole 24 Ore”.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Durante la presentazione del progetto e la conferenza stampa di giovedì 28 gennaio che si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Pontedera, tutti i partecipanti si sono trovati concordi nel ritenere “Sapori d’Autunno sbarca a Sanremo” una preziosa occasione per promuovere i propri prodotti ma soprattutto la “squadra” &#8211; vera e propria parola chiave che ben riassume l’anima del progetto &#8211; della Valdera delle eccellenze, che non ha niente da invidiare a nomi e territori a oggi più illustri dell’enogastronomia italiana. Si è inoltre evidenziato a più riprese quanto queste iniziative siano importanti per dare la giusta visibilità agli attori economici medio-piccoli, che seppure detentori di un valore inestimabile grazie a produzioni di eccellenza, non riescono da soli a intercettare i canali della grande visibilità. Questo connubio tra pubblico e privato, sostenuto da enti e aziende capaci di offrire il necessario supporto economico di cui lo stesso settore pubblico oggi non può fare a meno, è la formula giusta per il futuro: soltanto unendosi in una fitta rete e dandosi obiettivi comuni, il sistema aziende-territorio può risollevarsi dando vita a un gioco virtuoso in cui tutti possono contribuire e ricevere per il bene proprio e della collettività.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1046" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/01/Cs-Sanremo.jpg" alt="Cs Sanremo" width="1000" height="697" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/01/Cs-Sanremo.jpg 1000w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/01/Cs-Sanremo-768x535.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’appuntamento è a Sanremo dall’8 al 13 febbraio 2016, in bocca al lupo alla Valdera delle eccellenze!</span></p>
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		<title>Il mare in terra, ovvero il super Vermentino di Cenaia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 10:35:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vento è un cavallo: senti come corre per il mare, per il cielo. Vuol portarmi via, scriveva Neruda. E in certe giornate si ha l’impressione che possa farlo davvero, o forse si ha semplicemente la voglia di seguirlo, magari di risalirlo fin dove nasce come salmoni controcorrente. A Torre a Cenaia il vento è di casa, difficilmente l’aria è ferma, e col suo correre ravviva ogni cosa, anima i cipressi e le querce, i campi e le vigne, e spazza il cielo rendendolo esatto e celeste, spesso disegnando nubi alte e bianche che pascolano lente sull’orizzonte come nei migliori film on the road.</p>
<p><a href="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vigna-e-cielo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-833" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vigna-e-cielo.jpg" alt="Vigna e cielo" width="1000" height="665" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vigna-e-cielo.jpg 1000w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vigna-e-cielo-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vigna-e-cielo-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In questa valle racchiusa tra i Monti Pisani e le colline livornesi, un corridoio verde tra il mare e la piana fiorentina, il vento lavora incessante: lo sa bene chi ha installato le grandi pale eoliche alle porte della vicina Pontedera, ma lo sanno bene anche le nostre vigne che ne carpiscono i migliori benefici. E quando spira da ovest, il più delle volte, l’aria si fa frizzante e salina, i polmoni sembrano inturgidirsi e i pampini rilucono di riflessi più netti: è il momento in cui il mare dilaga nell’entroterra. Se ne avverte l’odore e quella tensione nell’aria che sa di salmastro e di sole, e che anche d’inverno fa pensare alla bella stagione.</p>
<p>E’ questo il segreto di Torre a Cenaia e del suo Vermentino, che per la terza volta ottiene un importante riconoscimento: il Diploma di Gran Menzione del Concorso Enologico Internazionale che si è tenuto a Vinitaly. L’annata 2013, presentata in concorso nell’edizione da poco conclusa del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati a Verona Fiere, ha confermato la tradizione di eccellenza di questo bianco toscano IGP. Lo stesso riconoscimento fu infatti ottenuto dalle annate 2007 e 2011, rispettivamente nei concorsi degli anni 2009 e 2012. Ma il Diploma di Gran Menzione fu attribuito nel 2010 anche a un altro vino della Tenuta Agricola Torre a Cenaia, il Cenaja Torre del Vajo 2006, un vero e proprio supertuscan ottenuto da un uvaggio di Sangiovese, Cabernet-Sauvignon e Syrah.</p>
<p><a href="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Premio-Vermentino-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-834" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Premio-Vermentino-.jpg" alt="Premio Vermentino" width="1000" height="621" /></a></p>
<p>Il terroir di Torre a Cenaia, area vocata alla viticoltura sin dai tempi in cui la Tenuta era proprietà della nobile famiglia fiorentina dei Pitti, è perfetto per il vitigno vermentino proprio per la sua particolare posizione geografica: le brezze marine, lì canalizzate dalla barriera naturale dei Monti Pisani, dissolvono l’umidità tipica dell’entroterra e creano un microclima ideale, mite e con una buona escursione termica, corroborando l’effetto di un terreno tendente al limoso, ricco di scheletro e minerali.</p>
<p>Il vermentino è infatti un vitigno “costiero” che nasce dal mare e attraverso di esso ha raggiunto le aree dove oggi si esprime al meglio. Originario probabilmente dell’Egeo, come i mitici Pelasgi ha raggiunto le nostre coste in epoca antichissima, forse portato dai primi coloni greci. Contrariamente a quanto si pensi, tra tutte le terre d’Italia non è la Sardegna ad averlo ospitato per prima ma la Liguria: le sue coste impervie, rari pugni di terra abbarbicati alla roccia a picco sul mare, furono il luogo ideale per il primo attecchimento sul suolo italico, supportate dall’alacre lavoro di gente instancabile, allo stesso tempo di mare e di terra come soltanto i liguri sanno essere. Da lì, via mare, il vermentino raggiunse la Sardegna e l’Arcipelago Toscano e, secoli più tardi, dalla costa arrivò anche nelle nostre valli. I suoi grossi grappoli dalla forma cilindrico-piramidale fanno ormai parte del DNA della nostra Tenuta e tingono d’oro i vigneti nel periodo di maturazione, quando i grossi acini rotondi, dalla buccia spessa e pruinosa, spiccano sul verde intenso dei pampini occhieggiati dalle caratteristiche macchioline color rame, così tipiche di questo vitigno da averne mutato il nome in alcune parti d’Italia, come in Liguria dove è anche detto <i>pigou</i>, “pigato” cioè picchiettato, ricoperto di piccole macchie.</p>
<p><a href="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-835" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva.jpg" alt="Vermentino uva" width="1000" height="665" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva.jpg 1000w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Vermentino-uva-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ed è proprio nei giorni in cui da ovest il Mar Tirreno irrompe nelle nostre terre, attraverso la brezza salmastra che scompiglia i pampini, che passeggiando nelle vigne si avverte l’unica importante verità di questa terra, l’intimo significato del lavoro di tutte le generazioni che qui si sono avvicendate nei secoli. E’ la bellezza racchiusa negli odori e nei sapori concentrati in un vino speciale, è la fortuna di essere qui e poter godere di tutto ciò: è qualcosa di simile che doveva avere in mente Mario Soldati quando scrisse che il vino è la poesia della terra, ed è questo che cerchiamo di trasmettervi, impegnandoci al massimo per imprigionare tutta questa bellezza in una “semplice” bottiglia.</p>
<p>Semplice si fa per dire, è grande infatti il lavoro e l’attenzione nei processi di viti-vinificazione che portano al Cenaja Vermentino. Dalla gestione dei vigneti nei 30 ettari dedicati della Tenuta, alla paziente conduzione della cantina di Roshan Abenaim sotto la direzione della celebre enologa Graziana Grassini, “orgoglio rosa” del vino italiano e curatrice di importanti etichette tra le quali il Sassicaia, ogni azione è condotta con zelo certosino e con la minuziosa passione che nasce spontanea quando si capisce di essere di fronte alle grandi cose. La pratica della vendemmia tardiva, tra la seconda e la terza decade di settembre, conferisce al Cenaja Vermentino un ottimo equilibrio tra acidità e aromi, e un parziale affinamento in barriques di rovere gli dona una struttura importante, profumi floreali e un sapore fresco, vellutato e avvolgente. E’ l’essenza di Torre a Cenaia, l’anima della nostra terra che cela in sé i segreti del vicino mare e sa di terre lontane ma allo stesso tempo vicine; questo vino ci ricorda i viaggi che abbiamo percorso nei millenni per arrivare fin qui, e ci suggerisce sornione che gli orizzonti sono più aperti di quanto sembrino.</p>
<p>Ecco come tra le verdi colline pisane e livornesi è possibile assistere all’arrivo del mare in terra, e assaporarne le emozioni ogni volta che vogliamo. Basta afferrare la giusta bottiglia, impugnare un cavatappi e carpire i sentori del suo primo afflato; non appena il Vermentino sarà libero dall’oppressione del sughero, la brezza marina tornerà a spalancarci il respiro. Provare per credere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <b>Cenaja Vermentino</b> è fregiato della denominazione I.G.P. Toscana ed è composto al 100 % da uva Vermentino. La vendemmia avviene tra la seconda e la terza decade di settembre; la vinificazione prevede diraspatura, macerazione prefermentativa a freddo, fermentazione a temperatura controllata in vasche di acciaio termocondizionate per circa 20/30 giorni e, infine, affinamento sulle fecce fini per 3 mesi. Viene affinato per il 90 % in vasche di cemento vetrificato e per il restante 10 % in barriques di rovere per 12 mesi; dopodiché riposa in bottiglia per altri 8 mesi. Ha un colore giallo paglierino brillante con spiccati riflessi verdognoli, un profumo molto intenso e persistente con note floreali marcate, fine ed elegante. Al sapore è fresco, sapido, vellutato, avvolgente; è dotato di buon corpo, morbido ed equilibrato. La gradazione alcolica è di 13 gradi.</p>
<p><a href="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Cenaja-Vermentino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-836" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2015/06/Cenaja-Vermentino.jpg" alt="Cenaja Vermentino" width="567" height="702" /></a></p>
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