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	<title>Birra J63 | Torre a Cenaia Journal</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Torre a Cenaia</description>
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		<title>Italian Grape Ale, alla scoperta della prima birra &#8220;Made In Italy&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 08:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Birra]]></category>
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					<description><![CDATA[Qual è il primo genere di birra nato in Italia e per l'Italia?
Andiamo alla scoperta delle Italian Grape Ale, cioè dell'affascinante e variopinto universo delle brassificazioni con uva o mosto di vino!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, nel 2015, il BJCP – ovvero il <a href="https://www.bjcp.org/"><strong>Beer Judge Certification Program</strong></a>, cioè l’unico ente internazionale legiferante in tema brassicolo – ha inserito in appendice alle proprie <em>Style guidelines</em> le <strong>Italian Grape Ale</strong>, le reazioni nel Bel Paese sono state varie.</p>
<p>In molti hanno brindato al primo genere “Made In Italy”; tanti lo hanno celebrato come esito naturale di ciò che stava già avvenendo, in Italia, da quasi un decennio; ma c’è stato anche chi, come il celeberrimo <a href="https://www.lucianopignataro.it/a/teo-musso-birra-artigianale-italiana/106384/"><strong>Teo Musso</strong>, si è scagliato in invettive contro questa “pagliacciata”</a> (usiamo un termine più gentile) perché – a suo dire – vino e birra sono due mondi da tenere, elegantemente e con buon gusto, ben distanti. O meglio, lui stesso ha a lungo sperimentato un ibrido tra i due nettari, ma un conto è ammostare e bollire, un altro identificare un paese come il nostro, degnissimo in fatto di alcolici, in un “esperimento” simile (e commercializzarlo addirittura!).</p>
<p>Checché ne pensasse Musso, nel giro di appena un paio d’anni le IGA hanno conquistato birrofili italiani e non solo, vuoi per la straordinaria versatilità del genere, vuoi per il ricchissimo substrato di vitigni a disposizione dei mastri birrai nostrani, che hanno potuto così dare fondo alla propria frizzantissima creatività.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1773 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/vineyard-vermentino.jpg" alt="" width="1500" height="849" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/vineyard-vermentino.jpg 1500w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/vineyard-vermentino-768x435.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ma che cos’è, esattamente, una Italian Grape Ale?</strong></h3>
<p>Si tratta di una Ale ottenuta aggiungendo, in ebollizione, uva o mosto, che a sua volta può essere fresco oppure cotto. Nessuna specifica sui <em>blend</em> di vitigni: ognuno può fare ciò che vuole.<br />
In questa estrema libertà e varietà sta l’essenza del genere, che trova la sua ragione d’essere – secondo lo stesso BJCP – nell’essere <strong>fuori dalle righe</strong> della “normale” produzione di un birrificio artigianale. Nell’incontro tra vino e birra sta tutta l’italianità del genere; nello straordinario panorama dei vitigni del Bel Paese sta invece il <strong>carattere specifico di territorialità</strong> che ogni IGA va di volta in volta a incarnare. Insomma, è uno stile un po’ “pazzo”, ma che proprio per questo può rappresentare al meglio il variegato, brillante e promettente panorama brassicolo italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Qual è il profilo sensoriale di una Italian Grape Ale?</strong></h3>
<p>Ciò detto, va da sé che <strong>le IGA si differenzino molto le une dalle altre</strong>, a seconda del tipo di mosto e di uve impiegate – senza considerare i malti e, quando utilizzati, i cereali non maltati, anch’essi ammessi al genere.<br />
In linea generale, <strong>l’apporto del mosto e dell’uva è discreto o medio</strong>: a seconda dei vitigni, il profilo aromatico varia moltissimo, ma non sarà inusuale percepire <strong>i sentori tipici delle varietà</strong>, ai quali si aggiungeranno ulteriori <strong>sfumature fruttate</strong> dovute all’esterificazione dei lieviti apportati dal mosto.<br />
Frequenti sono i <strong>toni aciduli</strong>, che rendono le IGA estremamente beverine, soprattutto se ottenute con uve a bacca bianca. Non è raro che la <strong>dolcezza</strong> dovuta alle note fruttate e all’apporto zuccherino del mosto, la <strong>carbonazione</strong> sopra le righe e una più spiccata acidità creino un mix a dir poco irresistibile, che rende le IGA un genere per lo più “estivo”, godibilissimo al pari (anzi meglio) di una bollicina da metodo classico.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1770 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago.jpg" alt="" width="1080" height="622" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago.jpg 1080w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/Vigneto_lago-768x442.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h3><strong>Il nostro esito “naturale”</strong></h3>
<p>Prendi una grande Tenuta toscana, da secoli votata alla viticoltura. Prendi un piccolo birrificio agricolo artigianale sorto, nemmeno un lustro fa, in un vecchio casolare di questa Tenuta. Prendi ettari di vigne a bacca bianca, affacciati su un lago e spesso battuti dal vento di mare; prendi ettari ed ettari di orzo. Prendi la mente effervescente di due giovani imprenditori e il resto viene da sé, nel modo – appunto – più naturale che ci sia.</p>
<p>È così che nasce la <a href="http://www.j63.it/wp-content/uploads/2018/03/JLpis_Scheda-tecnica.jpg"><strong>JLips</strong></a>, la <em>Italian Grape Ale</em> del <a href="http://www.j63.it/">Birrificio Agricolo Artigianale J63</a> o, meglio, di casa <a href="http://www.torreacenaia.it/">Torre a Cenaia</a>. Il vitigno principe della Tenuta, il <a href="https://www.torreacenaianews.it/lungo-viaggio-vermentino/"><strong>Vermentino</strong></a>, incontra l’orzo della Tenuta stessa e, senza uscire dai suoi confini, dà vita a una birra esclusiva, <strong>la prima <em>Italian Grape Ale</em> a chilometro zero, che unisce “birra” e “vino” della stessa azienda agricola in cui viene prodotta</strong>.</p>
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<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Quando la birra nasce dal vento</strong></h3>
<p><em>Lips</em> significa <strong>Libeccio</strong>, il vento che rende i vigneti di Torre a Cenaia un <em>terroir</em> di eccellenza per la coltivazione dei vitigni a bacca bianca. Dagli stessi filari da cui si ricava il mosto per la JLips, composti da piante che hanno raggiunto la maturità e che, grazie a questo, distillano le migliori essenze del territorio, si produce il <a href="http://www.torreacenaia.it/cenaja-vermentino-2017-bio/"><strong>Cenaja Vermentino</strong></a>, vero e proprio <em>Grand Cru</em> della Tenuta.<br />
Il vento, che spira dalla vicina costa tirrenica, apporta una decisa carica minerale, già tipica del Vermentino, che si percepisce chiaramente anche nella JLips. Il greco antico del nome è un omaggio alla figura di <a href="http://www.j63.it/la-storia/"><strong>Julia, Santa Giulia</strong></a>, alla quale sono dedicati il birrificio e l’intera gamma di birre prodotte.</p>
<p>La <a href="http://www.j63.it/wp-content/uploads/2018/03/JLpis_Scheda-tecnica.jpg"><strong>JLips</strong> </a>ha un colore giallo dorato e un aspetto leggermente velato. La schiuma è bianca, fine, compatta e persistente. Al naso, rivela freschissime note floreali, profumi di uva e frutta a polpa bianca; decisa è la nota minerale apportata dal mosto di Vermentino. In bocca, il gusto è lievemente maltato, con sentori di frutta a polpa bianca, aromi erbacei e minerali. Abboccata e fresca, la <em>Italian Grape Ale </em>del Birrificio J63 si rivela una birra “estiva”, da provare con formaggi freschi e di media stagionatura, frittate, cannelloni e piatti a base di pesce.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1784 aligncenter" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web.jpg" alt="" width="1999" height="1334" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web.jpg 1999w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web-768x513.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2018/05/JLips_girl-web-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1999px) 100vw, 1999px" /></p>
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		<title>Birragricola, vi raccontiamo la nostra terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 22:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Birra]]></category>
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					<description><![CDATA[La luce bassa del mattino, sferzata dal vento di ponente, taglia i contorni delle cose come un coltello e rende i profili dei monti e delle nuvole più brillanti che mai; siamo vicini al solstizio. Ci concediamo un giro tra i campi: prima di mettersi al lavoro nell’antico borgo al margine meridionale della Tenuta, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">La luce bassa del mattino, sferzata dal vento di ponente, taglia i contorni delle cose come un coltello e rende i profili dei monti e delle nuvole più brillanti che mai; siamo vicini al solstizio. Ci concediamo un giro tra i campi: prima di mettersi al lavoro nell’antico borgo al margine meridionale della Tenuta, ci dirigiamo a nord, dove quest’anno abbiamo seminato l’orzo destinato a farsi birra.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Seguiamo il lungo viale di cipressi, le ombre scure degli alti alberi ci attraversano di tre quarti per poi dare improvvisamente spazio al sole. E’ un flash continuo di squarci di campi, laghi, terre coltivate e maggese. E poi l’oro maturo del grano duro chiazzato ai margini dal rosso scarlatto dei papaveri; come lentiggini più chiare, il giallo e il bianco della camomilla già dipingono e profumano i bordi dei campi. In una parola, giugno.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Raggiunta Santa Lucia svoltiamo a destra e ci dirigiamo a est, incontro alla nuova luce. Intravediamo subito gli ettari di orzo, più biondo del grano e ancora verde a tratti; non è ancora tempo di mietitrebbia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dalla costa continua a soffiare una brezza decisa che scalpita incostante e fugge tra le spighe, scompigliandole e pettinandole a ogni folata. Sono onde di luce, pennellate di puro colore, guizzi di foglie come fendenti di spade e capi pesi di semi che si inchinano e si rialzano preda di una taranta silenziosa. E’ una danza dorata, come di seta accarezzata da mani invisibili.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1293" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Campi-dorzo.jpg" alt="Campi d'orzo" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Campi-dorzo.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Campi-dorzo-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Campi-dorzo-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Campi-dorzo-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Siamo convinti che da bellezza nasca bellezza, ed è per questo che cominciamo da qui.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Fare <b>Birragricola</b> significa birrificare con almeno il 71% del proprio orzo; una percentuale maggiore di quella necessaria a produrre una “semplice” birra agricola, che prevede una percentuale minima di orzo autoprodotto appena superiore al 50%. Ovviamente &#8211; è banale dirlo ma per niente scontato &#8211; stiamo parlando di <b>birra artigianale</b>: la birra agricola rientra appieno nella </span><span class="s2"><a href="http://www.fermentobirra.com/birra-artigianale-in-parlamento-approvata-una-definizione/">definizione sancita di recente dal Ministero</a></span><span class="s1">, ma si colloca a un gradino superiore di consapevolezza e “artigianalità”. In aggiunta a questo, la Birragricola compie un successivo passo in avanti, essendo l’unica tipologia di birra agricola certificata dal <b>Ministero per le Politiche Agricole e Forestali</b> e potendo esporre il marchio registrato soltanto a patto di raggiungere la più alta soglia del 71% di materia prima autoprodotta. Una Birragricola è ancor più artigianale della comune “birra artigianale”, perché per produrla è necessario prima di tutto essere un’<b>azienda agricola</b> e utilizzare <b>materie prime a chilometro zero, coltivate nella propria terra</b>. Questo garantisce un controllo migliore sulla qualità del prodotto, potendo sorvegliare la filiera produttiva sin dalle origini.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1294" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/J63inorzo2.jpg" alt="J63inorzo" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/J63inorzo2.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/J63inorzo2-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/J63inorzo2-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/J63inorzo2-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nell’ultimo periodo stiamo assistendo alla corsa, da parte di molti birrifici artigianali del Bel Paese e non solo, a tramutarsi in aziende agricole per iniziare a produrre questo nuovo tipo di birra artigianale. La tendenza in atto è chiara e, per fortuna, il consumatore non fa fatica a tenersi informato, anzi sviluppa una propria capacità critica sempre più raffinata, dimostrando di apprezzare la vera cultura della birra e dell’artigianalità. Le ragioni sono semplici: un prodotto artigianale e &#8211; a maggior ragione &#8211; di <b>filiera agricola</b> ha caratteristiche proprie inimitabili, una storia da raccontare che nessuna multinazionale potrà mai inventarsi, profumi sapori e gusti più strutturati e identitari. Insomma, è detentore di una “bellezza” superiore.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il desiderio che fin dalla nascita del nostro <b><a href="http://www.j63.it/">Birrificio Agricolo Artigianale J63</a></b> ci ha spinti a far parte del<a href="http://www.cobibirragricola.it/"> <b>COBI &#8211; Consorzio Italiano dei Produttori dell’Orzo e della Birra</b></a> &#8211; precorrendo i tempi e aprendo la strada ad altri birrifici è proprio questo: tramutare l’inimitabile bellezza della nostra terra in birra, raccontandovela nelle sensazioni di un bicchiere. Laddove con “bellezza” &#8211; ormai lo avrete capito &#8211; intendiamo un intero mondo, un ecosistema, un terroir, un modo di vedere le cose e non solo.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1295" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Strada-nellorzo.jpg" alt="Strada nell'orzo" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Strada-nellorzo.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Strada-nellorzo-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Strada-nellorzo-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Strada-nellorzo-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">I malti acquistati da celebri maltifici d’oltralpe saranno forse anche più blasonati e impeccabili dei nostri, come spesso ci viene ricordato dai puristi del mondo brassicolo, ma in che modo la raccontiamo, noi, ai nostri consumatori, la luce di questa mattina che scompiglia le spighe? Come lo raccontiamo l’odore di questa terra umida di rugiada, il sentore frizzante dell’aria che spira dal mare? Come possiamo far percepire il tocco di questo vento poco a poco più caldo che preannuncia l’estate? Come moduliamo lo starnazzare improvviso di un fagiano che s’invola al nostro passaggio? Mentre guardiamo l’oro fluido di spighe nel sole che lentamente si alza, ai nostri piedi appare un segno concreto di questa bellezza: un uovo schiuso di fagiano, e fantastichiamo pensando alle nuove giovani penne brillanti che balzano verso il cielo. In quale altro modo potremmo raccontarvi tutto questo in un bicchiere?</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1296" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Uovo-di-fagiano.jpg" alt="Uovo di fagiano" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Uovo-di-fagiano.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Uovo-di-fagiano-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Uovo-di-fagiano-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Uovo-di-fagiano-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Quando al bancone di J63 vi spilleremo la prossima birra agricola, dentro a quel fluido troverete anche i barbagli screziati del piumaggio di quel fagiano, nato da poco nell’orzo ai piedi delle colline pisane, in quei campi sferzati dal vento di mare e accesi dal sole prossimo al solstizio d’estate, laggiù, un paio di chilometri a nord dalla Torre millenaria. Riuscirete a coglierne i riflessi?</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1297" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Birragricola2.jpg" alt="Birragricola J63" width="1024" height="681" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Birragricola2.jpg 1024w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Birragricola2-768x511.jpg 768w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Birragricola2-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/06/Birragricola2-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>J63 insieme a Leonardo Romanelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 13:01:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mercoledì 27 aprile J63 sarà ospite de Le Delizie di Leonardo alla Mostra Internazionale dell’Artigianato, alla Fortezza da Basso a Firenze. A partire dalle 18.30 la Birra Agricola Toscana J63 sarà protagonista di una degustazione e uno show cooking condotti dal celebre gastronomo, sommelier, cuoco, giornalista, commediografo, scrittore, autore e conduttore radiotelevisivo italiano. Vi aspettiamo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Mercoledì 27 aprile J63 sarà ospite de <b>Le Delizie di Leonardo</b> alla <b><a href="http://www.mostraartigianato.it/" target="_blank">Mostra Internazionale dell’Artigianato</a></b>, alla <b>Fortezza da Basso</b> a <b>Firenze</b>.</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1222" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/FieraArtigianto.jpg" alt="FieraArtigianto" width="960" height="308" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/FieraArtigianto.jpg 960w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/FieraArtigianto-768x246.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1"><strong>A partire dalle 18.30</strong> la <strong>Birra Agricola Toscana J63</strong> sarà protagonista di una <strong>degustazione</strong> e uno <strong>show cooking</strong> condotti dal celebre gastronomo, sommelier, cuoco, giornalista, commediografo, scrittore, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.</span></p>
<p class="p1">Vi aspettiamo a Firenze per degustare insieme le nostre birre in una location di eccezione e seguire gli appassionanti show di Leonardo Romanelli. Durante la Mostra Internazionale dell&#8217;Artigianato, la Fortezza da Basso ospiterà colori, sapori e suoni da ogni angolo del pianeta: centinaia di stand per un viaggio indimenticabile intorno al mondo!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1223" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/DelizieLeonardo.jpg" alt="Agrodolce" width="640" height="453" /></p>
<p class="p1">
<h4 class="p1"><span class="s1">Chi è <a href="http://www.leonardoromanelli.it/leonardo-romanelli/" target="_blank">Leonardo Romanelli</a>?</span></h4>
<p class="p1"><span class="s1">Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un gastronomo, sommelier, cuoco, giornalista, commediografo, scrittore, autore e conduttore radiotelevisivo italiano. Figura eclettica del panorama enogastronomico italiano, ha dapprima svolto l’attività di cuoco, poi quella di insegnante, che esercita tuttora, prima di dedicarsi a quella di critico e scrittore. Interessato a trovare sempre nuove forme di comunicazione, si è cimentato anche come conduttore televisivo e radiofonico, oltre che come commediografo e attore in teatro. Interessato anche all’arte, nelle sue forme più diverse, ha fondato in Italia nel 1995 Arte e Fede-Arc Italia, associazione di guide culturali volontarie operanti nelle principali cattedrali europee. Insignito del titolo di “Benemerito della vitivinicoltura italiana” nell’anno 2012 da parte della Regione Toscana Creatore e promotore del “Viaggio Artusiano” in occasione di Expo 2015, dieci tappe a piedi tra Firenze e Milano.</span></p>
<div id="attachment_1224" style="width: 682px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1224" class="wp-image-1224 size-full" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/Leonardo_Romanelli.jpg" alt="Ritratto di Leonardo Romanelli  sul cuscino; Fotografia di Alessandra Tinozzi." width="672" height="448" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/Leonardo_Romanelli.jpg 672w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/Leonardo_Romanelli-321x214.jpg 321w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/Leonardo_Romanelli-140x94.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /><p id="caption-attachment-1224" class="wp-caption-text">Alessandra Tinozzi, Ritratto di Leonardo Romanelli sul cuscino</p></div>
<h4 class="p1"><span class="s1">La Mostra dell’Artigianato</span></h4>
<p class="p1"><span class="s1">Dal 1931 mettiamo in mostra piccoli e grandi capolavori che hanno fatto la storia dell&#8217;artigianato &#8216;made in Italy ed internazionale, un universo di pezzi unici ed esclusivi che rappresentano la chiave di volta del bello e del lusso contemporaneo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> La mostra, la prima fiera dell&#8217;artigianato certificata in Italia, da 80 anni ospita i più grandi maestri artigiani, in una location magnifica &#8211; la cinquecentesca Fortezza da Basso &#8211; dove tradizione e nuove tendenze si fondono ogni volta dando vita a creazioni uniche, destinate a durare nel tempo. Oggetti capaci di emozionare ed emozionarci come segni tangibili delle nostre scelte, gusti e stili di vita.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da qui passano segreti e mestieri delle botteghe storiche fiorentine e le arti perdute ma anche i nuovi diktat dei Makers in un percorso costruttivo ed armonico fra Regioni d&#8217;Italia e paesi del mondo. Un viaggio affascinante e colorato nella &#8216;grande bellezza&#8217; del fatto a mano e dell&#8217;artigianato contemporaneo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La Mostra Internazionale dell&#8217;Artigianato, è il villaggio globale di arti, mestieri e culture diverse ma anche il luogo dove si respira aria di casa. E&#8217; l&#8217;evento dove tradizione e nuove sperimentazioni si incontrano e prendono forma per diventare esclusività: una vetrina d&#8217;eccellenza, un&#8217;occasione imperdibile per piccoli imprenditori e artigiani di qualità!</span></p>
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		<title>JRubra conquista il titolo di Grande Birra Slow Food</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Panigada]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 07:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[birra agricola]]></category>
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		<category><![CDATA[Birra J63]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Birra Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Guida alle Birre d'Italia 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Guida alle Birre d'Italia Slow Food]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra 2.708  birre degustate e più di 512 birrifici recensiti, anche il Birrificio Agricolo Artigianale J63 della Tenuta Torre a Cenaia ha saputo conquistarsi un posto d’onore nella Guida alle Birre d’Italia 2017 curata da Slow Food e in libreria tra pochissimi giorni, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Sono trascorsi due anni dall’ultima Guida: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Tra 2.708<span class="Apple-converted-space">  </span>birre degustate e più di 512 birrifici recensiti, anche il </span><span class="s2">Birrificio Agricolo Artigianale J63</span><span class="s1"> della Tenuta Torre a Cenaia ha saputo conquistarsi un posto d’onore nella <i><a href="http://www.slowfood.it/slowine/arrivata-guida-alle-birre-ditalia-2017/" target="_blank">Guida alle Birre d’Italia 2017</a></i> curata da Slow Food e in libreria tra pochissimi giorni, giunta quest’anno alla sua quinta edizione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sono trascorsi due anni dall’ultima Guida: con la vera e propria esplosione del fenomeno “birra artigianale” anche in Italia, il lavoro dei recensori è stato più impegnativo che mai. Ne è chiaro testimone il recente dibattito parlamentare che ha portato alla </span><span class="s2">definizione di birra artigianale</span><span class="s1">, oltre al crescente numero delle <i>beer firm</i>, ovvero dei marchi sprovvisti di impianti produttivi, che trovano per la prima volta spazio in questa importante guida.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Far parte della Guida Slow Food equivale a ricevere la consacrazione del gota della birra italiano. E’ per questo che in casa Torre a Cenaia ma soprattutto sotto le antiche volte del Birrificio Agricolo Artigianale J63, si festeggia questo grande privilegio &#8211; ancor più importante data la giovinezza del Birrificio, in attività da nemmeno tre anni. Per J63, la conferma della presenza nella Guida giunge in questa edizione insieme a un riconoscimento di qualità che per la prima volta laurea una birra agricola come Grande Birra.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1215" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra-Grande-Birra.jpg" alt="JRubra Grande Birra" width="999" height="703" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra-Grande-Birra.jpg 999w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra-Grande-Birra-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">La <b>JRubra</b>, un interessante ed espressivo incrocio tra gli stili Doppelbock per i malti e American Pale Ale per i luppoli, conquista il titolo di <b>Grande Birra</b> e si conferma quale migliore prodotto made in J63. Già l’affezionata clientela del </span><a href="http://www.j63.it/il-ristorante/" target="_blank"><span class="s2">ristorante-pizzeria</span></a><span class="s1"><a href="http://www.j63.it/il-ristorante/" target="_blank"> del Birrificio</a> l’ha scelta da subito come migliore birra insieme alla JBlonde, decretandone il successo fin dai primi mesi di attività del locale nella Tenuta Torre a Cenaia. Si tratta di un riconoscimento importante anche per il nostro territorio, da sempre conosciuto per l&#8217;eccellenza della produzione vitivinicola: Cenaia, nota fin dai secoli scorsi per una produzione vinicola di alta qualità &#8211; in particolar modo per i vini bianchi, primo fra tutti il <a href="https://www.torreacenaianews.it/il-mare-in-terra-ovvero-il-super-vermentino-di-cenaia/" target="_blank">vermentino</a> &#8211; da oggi arricchisce il proprio palmarès e si dimostra capace di affrontare il mondo brassicolo con dignità e soddisfazione. Certo, è soltanto il primo passo di un cammino appena cominciato, ma le premesse sono ottime e il futuro è una terra fertile tutta da coltivare!</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1214" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra.jpg" alt="JRubra" width="877" height="1024" srcset="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra.jpg 877w, https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra-768x897.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 877px) 100vw, 877px" /></p>
<h3 class="p1"><span class="s1">JRubra</span></h3>
<p class="p1"><span class="s1">Al naso la JRubra è un’esplosione di profumi, erbacei, resinosi, simili ai germogli di pino marittimo. Poi si sentono le note maltate come la frutta sotto spirito e frutta secca. Si nota l’assenza quasi totale di esteri: è una conseguenza della bassa fermentazione, tecnica di produzione scelta per esaltare le materie prime. La saturazione in CO2 è media e questa birra risulta poco carbonata in bocca, per lasciare spazio a un corpo di media importanza. In bocca la prima sensazione è maltata, dolce, e quasi immediatamente sopraggiunge un tripudio di luppoli aromatici, resinosi, con una punta d’argilla sul finale. Quest’ultimo, lunghissimo, ha per protagonisti, in un’alternanza ricca e incalzante, gli aromi dei quattro luppoli selezionati &#8211; due americani, un inglese e uno sloveno. </span><span class="s1">E’ un&#8217;ottima birra invernale, ma si fa apprezzare in ogni periodo dell’anno soprattutto se degustata da sola. Accompagna benissimo arrosti e formaggi.</span></p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1213" src="https://www.torreacenaianews.it/wp-content/uploads/2016/04/JRubra-ita.jpg" alt="JRubra-ita" width="724" height="1024" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Vi aspettiamo al bancone del <a href="http://www.j63.it/" target="_blank">Birrificio J63</a> per festeggiare insieme questo nostro primo importante riconoscimento. </span><span class="s1">Cheers!</span></p>
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