Birra Agricola senza glutine, la prima J63 Gluten free!

Negli ultimi anni sempre più consumatori si avvicinano con entusiasmo al mondo della birra artigianale e, una volta imparata a conoscerla, difficilmente riescono ad apprezzare ancora una birra industriale. Purtroppo, da questo crescendo virtuoso sono esclusi tutto coloro che soffrono di allergia o intolleranza al glutine.

La celiachia, malattia autoimmune dell’intestino tenute che si verifica sui individui di qualsiasi età geneticamente predisposti, è infatti in costante aumento. Responsabile di questo disagio è la gliadina, una proteina del glutine che è presente nel grano e nei cereali con i quali si produce la birra come l’orzo e il frumento: per questo l’assunzione del “nettare brassicolo” è altamente sconsigliato a chi soffre di celiachia, a meno che non si ricorra a prodotti appositamente pensati.

Produrre birra senza glutine è possibile ma richiede un processo produttivo più complesso ed economicamente impegnativo: esistono due modi per farlo. Il primo è quello di utilizzare materie prime senza glutine ma in questo modo si va a ottenere un prodotto qualitativamente diverso dalla birra vera e propria. Dovendo evitare l’uso di orzo e frumento, si birrifica con miglio, grano saraceno, quinoa, mais e riso, ottenendo così una birra con un corpo assai esile e povera di aromi.

L’altra via possibile è quella dell’estrazione del glutine dal prodotto finale. Questa metodologia non varia le caratteristiche organolettiche della birra e permette anche ai celiaci di gustare un prodotto di qualità: se non si è dei veri esperti, difficilmente si riuscirà a distinguere al primo sorso una birra artigianale tradizionale da una gluten free ottenuta per mezzo dell’estrazione del glutine.

Il Birrificio Agricolo Artigianale J63 ha realizzato la sua prima birra agricola artigianale gluten free proprio in questo modo: la catena di produzione della JPils, la bionda 5% vol. made in J63, è la medesima di quella che si mette in atto per produrre la “sorella” tradizionale. La differenza sta nelle ultime fasi della fermentazione, quando si diluisce al mosto il Brewers Clarex, un enzima usato per la stabilizzazione della birra in grado di scinderne le proteine e, dunque, di isolare tra queste anche il glutine. Una volta isolato dall’enzima, il glutine viene filtrato via. Durante e dopo questa ultima delicata fase, vengono effettuate analisi di laboratorio, grazie alle quali ci si assicura che la soglia di glutine sia inferiore a quella nociva ai celiaci. Il livello di glutine della JPils Gluten Free è approssimato allo zero: l’enzima ha lavorato nel migliore dei modi.

JPils senza glutine

Le caratteristiche organolettiche della JPils Gluten Free, grazie al metodo dell’estrazione del glutine, non differiscono da quelle della JPils standard. Anzi, il nostro mastro birraio Luca ha sperimentato una nuova ricetta, variando alcuni piccoli parametri rispetto al processo di produzione della pilsner J63. La JPils Gluten Free risulta ancor più beverina, con una decisa carbonazione e gli aromi erbacei fortemente protagonisti all’olfatto e al palato.

Finalmente, la birra agricola si offre in tutta la sua pienezza anche ai celiaci, invariata nella qualità e anche nel prezzo. La trovate alla spina del nostro Birrificio Agricolo Artigianale J63, prossimamente anche in bottiglia da 33cl.

JPils Gluten Free: un piccolo passo per una grande rivoluzione in casa J63… stay tuned.

Salute!

Author: Gabriele Panigada

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